Si svolgerà Venerdì 29 ottobre 2010, alle ore 16, a Casa dei Carraresi la cerimonia conclusiva del Premio Europeo di Poesia 2010.
Il Premio nasce per iniziativa di Fondazione Cassamarca, ed è assegnato per il complesso dell’opera e della carriera a un poeta di uno dei Paesi della Comunità che abbia testimoniato nel suo lavoro l’importanza irrinunciabile dell’Europa unita e dei suoi valori comunitari.
Al premio non si partecipa per invio di opere o presentazione di referenze curriculari. È la giuria che individua i candidati e procede alla scelta del vincitore dentro la rosa delle candidature proposte dai singoli membri.
Quest’anno la cinquina dei finalisti è stata ristretta a questi nomi: Pat Boran (Irlanda), Hans M. Enzesberger (Germania), Roger McGough (Gran Bretagna), Titos Patrikios (Grecia), Adam Zagajewski (Polonia).
La giuria ha scelto quale vincitore del Premio Europeo di Poesia 2010:
Adam Zagajewski
Poeta, narratore, saggista, Adam Zagajewski è nato a Leopoli (Ucraina), ma non ci ha mai vissuto. I suoi sono rimpatriati in Polonia dopo la sua nascita. Ha passato l’infanzia a Gliwice, in Slesia, ed è diventato noto come poeta guida della Generazione del ‘68. Ha preso parte al movimento letterario non ufficiale degli anni ’70 e poi si è trasferito a Parigi nel 1982. Si è unito al gruppo del Zeszyty Literackie. È anche docente di scrittura creativa alla Houston University e attualmente alla Chicago University. La sua opera è in via di pubblicazione in Italia presso Adelphi.
Questi i giudizi sulla sua poesia:
· “Raramente la musa della poesia ha parlato a qualcuno con una tale chiarezza come nel caso di Adam Zagajewski” (Joseph Broskij).
· “Le sue parole ti entrano dentro piano piano. È una voce quieta all’angolo dell’immensa devastazione di un secolo oscuro, più intima di quella di Auden, cosmopolita come quella di Milosz, Celan, Brodskij” (Derek Walcott).
· “La sua è una tessitura in cui fiori, alberi e uomini convivono in un’unica scena. Ma questo mondo ricreato dall’arte non è un luogo di fuga, al contrario è in relazione con la cruda realtà di questo secolo” (Czeslaw Milosz)
Per festeggiare il vincitore del Premio, si svolgerà un recital di poesia con la partecipazione dei poeti: Maurizio Cucchi (Italia), John Deane (Irlanda), Vivian Lamarque (Italia), Marko Markos (Slovenia), Adam Zagajewski (Polonia).
Il vincitore del Premio Adam Zagajewski leggerà le sue poesie tradotte in italiano da Paola Malavasi.
Il Soprano Cristina Alunno Balacco canterà alcune arie accompagnata al pianoforte da Roberta Ferrari. Conduce Paolo Ruffilli.
Comitato garante del Premio: Roland Bernecker (Germania, UNESCO), Corrado Calabrò (Italia, Presidenza dell’Authority), Gerhard Kofler (Austria, Associazione Scrittori), Christos G. Lazos (Grecia, National Book Centre), Viviane Reding (Belgio, Commissione Europea), Josè Luis Reina Palazon (Spagna, Associazione dei Traduttori), Tiziano Perez (Olanda, Foundation for the Production and Translation of Dutch Literature), Rita Rodrigues (Portogallo, Casa Fernando Pessoa).
Giuria del Premio
Casimiro de Brito (Loulé, 1938), poeta portoghese, vive a Lisbona. Condirettore dei “Cadernos do Meio-Dia (1958-60) ha partecipato attivamente al movimento Poesia 61. Ha pubblicato romanzi, racconti e numerose raccolte di versi, ottenendo consensi critici e numerosi premi tra i più prestigiosi. In Italia, ha vinto il Premio Internazionale Viareggio nel 1985 oltre al Premio Mario Luzi nel 2004.
John F. Deane è nato nell'isola di Achille, nella Contea di Mayo, nell'Irlanda dell'Ovest nel 1943. Vive a Dublino e si occupa di editoria. Ha pubblicato numerosi volumi di versi, tra i quali: The Stylized City del 1991, Walking on Water del 1994, Upon Foreign Soil del 1999, Christ and Urban Fox del 1999. Le sue poesie sono tradotte in tutte le lingue ed hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti.
Kjell Espmark è nato in Svezia nel 1930. Poeta, romanziere e saggista. Il suo ciclo di sette romanzi Glömskans tid (L'età dell'oblìo), quadro sconvolgente dei malesseri e delle angosce del Novecento, è una delle opere fondamentali della letteratura svedese. Tra le raccolte di versi: Den hemliga mâltiden (Il pasto segreto) del 1984, När vägen vander (Quando la strada gira) del 1992, Det andra livet (L'altra vita) del 1998, De levande har inga gravar (I vivi non hanno tombe) del 2002. Professore de letteratura comparata all'università di Stoccolma, è membro dell'Accademia di Svezia e presidente della commissione del Premio Nobel.
Ruth Fainlight è nata a New York nel 1931, ma vive in Inghilterra dall'età di 18 anni. Viene considerata la maggiore poetessa vivente di lingua inglese. Amica di Sylvia Plath, è moglie del romanziere Alan Sillitoe. Ha pubblicato undici raccolte di poesia, racconti e traduzioni. I suoi ultimi libri sono: Selected Poems del 1995, Sugar-Paper Blue del 1997, Burning Wire del 2002.
Luis Garcia Montero (1951) viene considerato il maggior poeta spagnolo della nuova generazione tra i 40 e i 50 anni. Vive a Granada, dove insegna all'università. Il complesso della sua opera di poesia è raccolta nel volume complessivo Poemas.
Cees Nooteboom, nato all’Aja nel 1933, è uno dei maggiori scrittori viventi, più volte candidato al Premio Nobel. I suoi libri sono pubblicati in Italia: i romanzi, tra cui il famoso Rituali, da Iperborea; le poesie, tra cui l’antologia Le porte della notte, dalle Edizioni del Leone; i libri di viaggio da Feltrinelli.
Paolo Ruffilli (Rieti, 1949), ha pubblicato le raccolte Piccola colazione (Garzanti, 1987 - American Poetry Prize -), Diario di Normandia (Amadeus, 1990 – Premio Montale -), Camera oscura (Garzanti, 1992), Nuvole (con foto di F. Roiter, Vianello, 1995), La gioia e il lutto (Marsilio, 2001 – Prix Européen -). I suoi libri di poesia sono stati tradotti in Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Portogallo, Svezia, Romania, Stati Uniti, Canada. È autore di un volume di racconti, Preparativi per la partenza (Marsilio, 2003, Libro Europeo 2004), di una Vita di Ippolito Nievo (Camunia, 1991) e di Vita, amori e meraviglie del signor Carlo Goldoni (Camunia, 1993).
Willem van Toorn è nato ad Amsterdam nel 1935. Dal 1959 ha pubblicato un gran numero di romanzi, raccolte di poesie e saggi, i8n cui il paesaggio ha sempre un ruolo importante. L'ultimo suo libro in ordine di tempo è il romanzo De rivier (Il fiume) del 1999, ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale vista con gli occhi di un ragazzo ad Amsterdam e nella campagna olandese dalla quale sono venuti i genitori durante la crisi economica. Tra le raccolte di versi: La vita campestre del 1981, Gulliver e altre poesie del 1985, Isola del 1991. E' anche traduttore, soprattutto dal tedesco (Klaus Mann, Zweig, Kafka) e dall'inglese (Isherwood, Updike, Doctorow, ma anche dall'italiano (Pavese).
Elena Švarc (Russia) è nata a Leningrado, oggi San Pietroburgo, dove vive. Negli anni Settanta, ha frequentato gli ambienti letterari clandestini, dove le sue opere circolavano nelle edizioni samizdat. A partire dalla metà degli anni Ottanta ha pubblicato versi in Occidente, nelle riviste dell’emigrazione russa e poi in volumi a se stanti. Dal 1989 ha potuto pubblicare anche in patria e ha vinto numerosi premi letterari. Nel 2001 il Fondo Brodskij le ha conferito un “grant”, grazie al quale ha potuto soggiornare in Italia. Tra le sue raccolte di poesie: Tancujuščij David (Davide danzante) 1985, Stichi (Versi) 1987, Trudy i dni monachini Lavinii (Le opere e i giorni della monaca Lavinia) 1988, Mundus imaginalis 1996, Stichotvorenija i poemy (Poesie e poemi) 1999, Sočinenija (Opere) 2002.
Premio Europeo Di Poesia - La costruzione dell’Europa è la storia di un dialogo tra culture diverse che hanno saputo realizzare, nelle singole differenze, una cultura comune. Così la cultura in Europa è da sempre una manifestazione delle culture nazionali, regionali e locali, ma anche lo specchio di un sapere e di un’esperienza comuni, sopranazionali. Proprio per questa sua duplice valenza, garante nello stesso tempo dell’identità delle singole parti e del carattere di insieme della comunità, la cultura è l’essenza profonda della nostra scelta democratica e uno degli argomenti fondamentali dell'attuale dibattito sul futuro dell'Europa.
Il trattato di Maastricht del 1993 che istituisce l’Unione europea assegna, con l’articolo 151, un ruolo di primo piano alla cultura e, negli ultimi anni, la cooperazione culturale è diventata uno degli obiettivi principali dell’azione comunitaria. Tra le altre iniziative, nel campo specifico della letteratura (poesia, narrativa, saggistica), le istituzioni europee favoriscono la circolazione delle opere degli autori contemporanei dei vari paesi europei, nel più ampio programma di “Cultura 2000” che promuove la mobilità degli artisti, l’accesso alla cultura per tutti, la diffusione dell’arte e della cultura, gli scambi e la conoscenza della storia dei popoli europei.