L’11 aprile 2003, in occasione del Convegno “La memoria del presente” è stata ufficialmente presentata una nuova realtà culturale della Fondazione Cassamarca che si propone di diventare un punto di riferimento per gli storici e gli appassionati di storia contemporanea.
Questa nuova istituzione culturale è stata denominata “Archivi Contemporanei di Storia Politica” e riguarda la storia della Ricostruzione della Marca Trevigiana, dal secondo dopoguerra in poi.
Il progetto si è venuto costruendo empiricamente, sulla scorta delle riflessioni indotte dall'iniziale attività che era stata avviata con l'iniziativa della famiglia Mazzarolli (nel giugno 1998) di depositare presso la Fondazione l'ingente archivio privato del senatore Antonio Mazzarolli da poco scomparso, affinché non andasse disperso, bensì - previo ordinamento e inventariazione - divenisse fonte di studio.
Il prosieguo dell'iniziativa si ebbe, nell'estate del 2002, con l'acquisizione dell'archivio e della biblioteca dell'on. Lino Innocenti.
Avendo constatato l'importanza di questi fondi, la Fondazione ha sviluppato un progetto che potesse trasformare le occasionali iniziative fino ad allora intraprese in tale materia in un istituto culturale permanente, dotato di spazi fisici e di personale, collocato presso la Tenuta Ca'Tron a Ca'Tron di Roncade (Tv).
Gli obbiettivi che l’Archivio persegue consistono nel raccogliere e conservare i fondi archivistici privati inerenti la fase storica propria, catalogandone i materiali, allo scopo di agevolarne l’accesso da parte della comunità scientifica, dei ricercatori e degli studenti.
In ultima istanza, la disponibilità del materiale è finalizzata a promuovere studi e ricerche riguardanti la fase storica relativa agli archivi custoditi e ad organizzare dibattiti e convegni di studio sul periodo di riferimento: tra questi, un convegno annuale su tematiche inerenti alla storia socio-politica della Ricostruzione post-bellica o su importanti figure di personalità trevigiane dello stesso periodo storico.
Tra le iniziative che gli Archivi Contemporanei intendono promuovere rientra anche il recupero della storia travigiana più recente mediante la memoria orale, coinvolgendo direttamente i protagonisti della vita politica trevigiana ancora viventi e portandoli a contatto con i giovani nelle scuole (in applicazione della direttiva del Ministro della Pubblica Istruzione on. Berlinguer 4 novembre 1996 sull'insegnamento della storia del Novecento).
L'attuale Archivio consiste in 539 buste di materiale, fondi depositati sono: l’archivio del senatore Antonio Mazzarolli (93 buste), quello dell’on. Lino Innocenti (57 buste), l’archivio storico della Democrazia Cristiana trevigiana (303 buste) e del suo erede PPI (58 buste), oltre ai fondi archivistici di alcune sezioni territoriali della DC (ad esempio, di Roncade e Pieve di Soligo) o di altre personalità politiche viventi o recentemente scomparse.
L’ultima acquisizione è stata quella dell’archivio storico della CISL trevigiana: si tratta di ulteriori 300 faldoni circa di materiale, contenenti la storia sindacale e produttiva della nostra Provincia, a partire dalla fine degli anni Quaranta fino al 1991.
Sono stati intanto avviati altri contatti con Partiti e privati per l'acquisizione dei loro documenti (si prevede che verrà depositata la documentazione del PRI di Treviso), allo scopo di ampliare la documentazione con le fonti relative ai soggetti politici laici, ai partiti di sinistra e di destra della cosiddetta "Prima Repubblica".
A supporto della loro ricerca gli utenti degli Archivi Contemporanei si possono giovare di una biblioteca consistente di circa 10.000 volumi, nella quale sono confluiti i fondi librari della Cassa di Risparmio della Marca Trevigiana, della Fondazione Cassamarca, degli Amici della Poesia (un fondo dato in deposito, ricco di bibliografia d'autori trevigiani), di una recente donazione del Comune di Spinea (volumi editi durante il Fascismo, ed in buona parte sul Fascismo stesso) e della Biblioteca di Lino Innocenti, aggiornatissima e dotata di rari volumi sulla storia, sulla politica, sui movimenti ecclesiali e sulla cultura del Novecento italiano e mondiale.
I fondi bibliografici, dei quali si è avviata la non semplice operazione di catalogazione con inserimento in rete nel sistema bibliografico provinciale, saranno progressivamente aggiornati, acquisendo la bibliografia fondamentale per la storia della Ricostruzione postbellica.
Altro strumento utile alla consultazione degli studiosi è lo "Schedario socio-politico trevigiano", che si è già approntato, nel quale vengono inseriti e costantemente aggiornati i profili biografici relativi alle personalità trevigiane del XX secolo con estensione pure a quelle dei nostri giorni, predisponendo delle schede biografiche, che vengono tenute aggiornate con la rassegna stampa e la bibliografia attuali.
Infine, non va dimenticato che nel sistema archivistico della Fondazione Cassamarca esiste anche il pregevole fondo dell'Archivio Storico del Monte di Pietà (442 tra registri e buste) che racchiude documentazione dalle origini (1496) al Novecento, preziose e indispensabili per redigere la storia economica e sociale della città e del suo distretto.
Ed a questo punto non si può non citare come dagli Archivi Contemporanei sia già filiata una nuova iniziativa, consistente nell'istituire in Ca' Tron un "Centro Studi per la Storia delle Campagne Venete", con la direzione scientifica di Danilo Gasparini, dove confluirà un vastissimo patrimonio d’archivio depositato dall’ULS n. 9 di Treviso, che raccoglie l’amministrazione delle campagne appartenute all’Ospedale di Treviso.
Gli strumenti con i quali questo nuovo istituto culturale trevigiano intende contribuire alla produzione, all'organizzazione e alla divulgazione di cultura storica contemporaneistica, oltre a quelli già citati in precedenza (promozione di tesi di laurea, convegni) saranno anche di tipo editoriale; in tal senso si è già prodotto ed è stato presentato con un convegno presso la chiesa di Santa Croce l’11 aprile scorso il primo volume della linea di "Edizione delle Fonti", dal titolo “La Gioventù Cattolica di Treviso attraverso la corrispondenza di Antonio Mazzarolli (1948-1958), mentre sono in fase di elaborazione altre opere che vedranno la luce nelle linee editoriali dei Saggi, delle Testimonianze o dei Cataloghi dei fondi archivistici.
Sono, anche questi, strumenti utili a perseguire il fine della proposta culturale che va sotto il nome di Archivi Contemporanei di Storia Politica: stimolare la ricerca scientifica in ambito storico, sviluppare nel trevigiano un serio dibattito sulla storia contemporanea, che sia fondato sulla rigorosità della documentazione e sia aperto e rispettoso del pluralismo culturale.