Pieve di S.Andrea di Bigonzo in Vittorio Veneto

Fondazione Cassamarca è impegnata del complesso e delicato restauro dell’antica Pieve di S.Andrea a Vittorio Veneto, avviato nell’aprile del 2002. La chiesa, che è una delle più riccamente affrescate della provincia di Treviso, fu consacrata il 7 luglio del 1303.
Per salvare gli affreschi, degradati da notevoli infiltrazioni, si è iniziato lo scavo lungo il muro perimetrale della chiesa; tale opera consentirà la collocazione di un tunnel di deumidificazione. Lo scavo condotto sotto la direzione della Soprintendenza ha rivelato l’esistenza di una necropoli molto antica.
Le ossa sono state tutte classificate dagli archeologi così come alcuni campioni di carbone. I reperti più significativi sono stati inviati in America al Geochron Laboratories di Cambridge nel Massachussets per effettuare la datazione radiometrica con il carbonio 14.

Per quanto riguarda la datazione delle ossa, gli esperti americani hanno stabilito che esse potrebbero risalire al X secolo, confermando quindi l’esistenza di un centro religioso ben prima del 1303, anno della consacrazione della chiesa. I campioni di carbone hanno invece fornito diverse età corrispondenti al 240 d.C. e al 619-766 d.C.: un dato, questo, estremamente significativo che fa pensare all’esistenza di un luogo di culto paleocristiano. Molto importante l’intervento avvenuto in sommità. L’intera copertura, infatti, stava subendo un progressivo e pericoloso slittamento a causa del totale degrado delle teste delle travi.

Le travi, come ha stabilito l’analisi dendrologica, risalgono al Quattrocento. Si è proceduto così allo smontaggio delle travi, alla bonifica delle teste e al completo rimontaggio del tetto. Il restauro delle decorazioni pittoriche è avvenuto con colori e tecniche reversibili e di collaudata efficacia. Per quanto riguarda invece gli intonaci esterni l’opera di restauro è proceduta con il recupero degli intonaci originali.
Nelle zone non più recuperabili si è proceduto ad integrazioni con intonaci di analoga composizione. Si può concludere affermando che il restauro sostenuto da Fondazione Cassamarca scrive un nuovo e importante capitolo nella storia della Pieve di Sant’Andrea di Bigonzo. Nella composita antologia di affreschi presenti all’interno della chiesa spicca la viva ricostruzione della vita di Sant’Andrea. Sulle pareti della cappella costruita nel 1337 dalla Confraternita dei Battuti un pittore locale (si fanno i nomi di Antonio Rosso da Cadore o di Antonio Zago) ha immortalato con grande forza e colori brillanti sei episodi: la pesca miracolosa, l’arrivo dell’apostolo a Patrasso e la sua incarcerazione, il Santo trascinato al martirio, Sant’Andrea che saluta la croce, la sua crocifissione, la Madonna patrona della Confraternita dei Battuti fra i santi Andrea e Lorenzo. La patrona dei filosofi, Santa Caterina d’Alessandria, è ricordata nella pieve di Sant’Andrea di Bigonzo da un’ancona in pietra dipinta. L’opera di epoca rinascimentale ha più volte suscitato l’attenzione del pubblico e degli studiosi per la sua squisita fattura artistica. Santa Caterina è raffigurata con la spada e con la ruota, gli strumenti del suo martirio avvenuto nel 305 in Egitto.