La Fondazione Cassamarca, applicando le indicazioni del Legislatore per quanto attiene la costituzione di società strumentali, incaricate di seguire alcuni settori specifici di intervento considerati rilevanti, ha costituito una società denominata Teatri Spa per gestire, promuovere e sviluppare le attività teatrali e musicali nella Marca Trevigiana, nonché per promuovere e sviluppare una cultura musicale e teatrale nel territorio. L’impegno di Fondazione Cassamarca a favore dell’attività di spettacolo è stato notevole sia per la quantità che della qualità delle proposte offerte in tutte le diverse sedi teatrali. Nel solo 2005, sono stati oltre 3.000 gli abbonamenti sottoscritti e 42.000 gli spettatori che hanno assistito agli spettacoli.
Complessivamente le sale teatrali hanno registrato oltre 550 giornate di apertura per attività propria e ospitata, che comprende 79 concerti, 34 spettacoli di danza, 148 serate di prosa, 10 recite d’opera,32 rappresentazioni di teatro per le scuole, le relative prove e 41 fra convegni e conferenze.
La società, attualmente, si occupa della gestione di queste sedi :
Teatro Comunale di Treviso
La Fondazione Cassamarca ha sottoscritto con il Comune di Treviso una Convenzione che prevede la concessione in comodato alla Fondazione del Teatro Comunale e la sua gestione per 30 anni.
Attraverso questo importante intervento, la Fondazione Cassamarca ha inteso restaurare uno dei più significativi edifici pubblici della città, avendo per obiettivo primario la tutela del bene storico-artistico.
Il maggior teatro della città, al suo secondo anno di attività, ha realizzato un importante cartellone di spettacoli tra musica, danza, prosa e opera riscuotendo in generale ampio consenso e partecipazione di pubblico e l’interesse della stampa specializzata locale e nazionale. Per la qualità delle sue produzioni, dal 2005 il teatro è rientrato nell’Associazione Teatri Italiani di Tradizione.
Teatro Eden
Il Teatro Eden è stato acquistato nel 2002 dal Comune di Treviso, che già lo aveva affidato in concessione trentennale alla Fondazione a fronte della sua ristrutturazione e gestione.
La gestione della struttura è affidata alla società strumentale Teatri SpA, che, con successo di pubblico e di critica, sta organizzando stagioni di concerti, danza e prosa.
Il Teatro è stato iniziamente utilizzato come sede principale delle attività teatrali e musicali di Treviso, in attesa del completamento del restauro del Teatro Comunale.
Ora la bella sala in stile liberty è divenuta il tempio cittadino per la musica jazz attirando appassionati da tutta la regione che hanno gremito i concerti di questo particolare genere musicale. La struttura ha inoltre ospitato un ciclo di Teatro per la Scuola oltre a numerosi eventi organizzati da enti terzi, in particolare convegni e conferenze di associazioni culturali e imprenditoriali.
Teatro Lorenzo Da Ponte
Il 28 giugno 2002 è stato inaugurato il restaurato storico teatro di Vittorio Veneto.
E’ composto da due sale per il pubblico, una maggiore ed una minore, ed immaginato come una “macchina” facilmente approntabile per le diverse messe in scena e quindi il più possibile duttile sotto il profilo funzionale. Le sale sono distribuite attraverso l’atrio comune, pensato come prolungamento dello spazio urbano.
Si tratta di un importante e complesso insieme di opere che costituiscono l’indispensabile premessa per la realizzazione degli spazi del nuovo teatro, vero e proprio atto fondativo (non solo metaforicamente) della rinascita del Teatro di Serravalle. Il Teatro è stato intitolato a “Lorenzo Da Ponte” in onore dell’illustre cittadino vittoriese che fu librettista di Mozart. Ospitato cicli di concerti e spettacoli di danza oltre ad opere scritte da Da Ponte. Il teatro inoltre è stato utilizzato anche dalla locale amministrazione pubblica e da associazioni per proprie attività di spettacolo o convegni.
La Fondazione Cassamarca ha acquistato e restaurato la settecentesca Villa Ca’ Zenobio in Treviso, allo scopo di farne la sede per una scuola internazionale per la musica e il teatro, nonché sede di una biblioteca specializzata di settore. La struttura ha ospitato sin ora studenti provenienti da tutto il mondo per seguire le lezioni di illustri maestri.
Teatro delle Voci
La Fondazione Cassamarca ha acquistato, nel 2000, dalla Curia Vescovile di Treviso l’ex cinema-teatro “La Perla”, situato nel quartiere residenziale di San Liberale, a Treviso, e risalente alla fine degli anni ‘50.
E’ ora laboratorio sperimentale per il teatro, la musica, la danza e per registrazioni musicali che, oltre a servire di appoggio al Teatro Eden, al Teatro Comunale, alla scuola di Ca’ Zenobio e ad altri teatri e strutture analoghe presenti nel territorio. Nell’originale struttura teatrale si è svolta nel 2004-5 la seconda rassegna di teatro, musica e danza di innovazione, riscontrando grande interesse di pubblico e della stampa specializzata. La sala inoltre si è rivelata ottima come sala prove per le attività del Teatro Comunale e di Villa Cà Zenobio.
La Fondazione ha acquistato, nel luglio 2000, dalla Diocesi di Treviso il fabbricato denominato “Cinema Teatro Ariston “, meglio conosciuto fino agli anni ’60 come “Cinema Risorgimento”, e situato in centro a Treviso, in Via Garbizza. Ha una capienza di 500 posti a sedere. E’ affidato in gestione alla società strumentale Teatri Spa e viene concesso, dietro corresponsione delle sole spese, ad enti o associazione che ne facciano richiesta. Questo teatro ha registrato nel 2005 127 giornate di attività, tutte in concessione, segno della vivacità e vitalità del mondo amatoriale, scolastico e dell’associazionismo culturale in genere presente in città. In particolare, si segnala la ricca rassegna dei laboratori scolastici delle scuole medie inferiori e superiori della provincia di Treviso.
Teatro Careni
Nell’ambito della politica teatrale per la Marca, la Fondazione Cassamarca ha rivolto la propria attenzione ad un progetto di ristrutturazione e utilizzazione del Cinema Teatro Careni di Pieve di Soligo. Il progetto è stato sollecitato direttamente dallo stesso Sindaco del Comune di Pieve di Soligo, che ha richiesto l’aiuto della Fondazione per consentire di intervenire su un edificio che di proprietà della Parrocchia, che era in disuso, ma che avrebbe potuto svolgere un ruolo di grande utilità per il bacino di utenza del Quartiere del Piave.