Villa Lattes, Istrana

Il Presidente della Fondazione Cassamarca e il Sindaco di Istrana hanno concordato sulla necessità di trovare ogni possibile sinergia per portare a compimento un progetto di straordinaria importanza per il Comune diIstrana e l’intero comprensorio.
Si tratta del recupero e della valorizzazione dello storico complesso di Villa Lattes.
Per l’importante compendio immobiliare si sta studiando la possibilità di un recupero complessivo con diverse destinazioni d’uso pubblico: un museo della villa, un museo dell’emigrazione, la realizzazione di un auditorium da 200 posti, la realizzazione di un “orto del mondo” dove trovino collocazione tutti quei prodotti, d’uso quotidiano oggi, ma che sono arrivati da terre lontane.
Per questo Fondazione Cassamarca ha subito messo a disposizione quanto necessario per lo studio e i lavori preparatori di carattere tecnico necessari per predisporre un progetto di realizzazione di un Museo dell’Emigrazione in Villa Lattes, la cui novità consiste nel volersi rifare ai consueti modelli di museo riferiti alla prima emigrazione, bensì allo sviluppo di quell’emigrazione di seconda e terza generazione che ha portato all’affermazione di personaggi di orgine italiana che hanno raggiunto fama e successo professionale nei nuovi Paesi.
Villa Lattes è una storica dimora, commissionata nel 1715 dal nobile veneziano Paolo Tamagnino al nipote architetto Giorgio Massari.
La struttura della villa è costituita da una struttura centrale di tre piani, ai lati una barchessa leggermente incurvata, e con il muro di cinta abbraccia il giardino settecentesco contenente statue e una fontana. Nella chiesetta antistante la villa si può vedere il ritratto di PaoloTamagnino.
Il nome della villa è legato all'ultimo discendente di un'antica famiglia, il noto avvocato Bruno Lattes che collezionava automi. La villa arredata con mobili del XVIII e XIX secolo contiene una straordinaria collezione di pupazzi animati, carillon, giocattoli e orologi.