Progetto Laghi di Revine

Nel quadro degli interventi che hanno come obiettivo la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale locale, la Fondazione Cassamarca ha rivolto una particolare attenzione all’area dei Laghi di Revine.
Le opere, co-finanziate dalla Comunità Europea, hanno consentito di realizzare un percorso ciclo-pedonale che si estenderà dal parco di S.Maria (nel quale è previsto un padiglione didattico) alla spiaggetta di Lago, passando per lo Stret, in aderenza al significativo sito archeologico.
Il Progetto si concentra in tre interventi: la sistemazione della spiaggetta di Lago (con opere di consolidamento delle sponde, di contenimento, bordure e cordonate in legno, dotazione di servizi, pontili, ricoveri per imbarcazioni, gazebo per la sosta, sistemazione dei percorsi pedonali di accesso, e il collegamento con il parco del Livellet caratterizzato dalla previsione di ricostruzione di un villaggio palafitticolo); la sistemazione dello Stret (risagomatura idraulica del canale, opere di consolidamento della sponda, posa in opera di una zattera filoguidata che consenta l'attraversamento dei laghi da Tarzo a Revine, l'allestimento di un diorama didattico che illustri l'opera di scavo archeologico, la realizzazione di servizi igienici e gazebo in legno per la sosta) e il proseguimento del percorso ciclo-pedonale in corso di esecuzione con la formazione di un anello attorno ai laghi che comprende, oltre alla realizzazione di nuovi tratti di percorso in ghiaia, la cartellonistica didattica, la posa degli arredi (panchine, cestini, gazebo) e delle piantumazioni didattiche, gli interventi sul fragmiteto e sulla vegetazione spondale.
Le azioni di corredo sono finalizzate infine alla divulgazione delle tematiche dell'ambiente, della natura e del paesaggio dei luoghi per mezzo di sussidi didattici e pubblicazioni.
Il primo passo è stato compiuto in collaborazione con i Comuni di Revine e di Lago per promuovere e realizzare un progetto di scavo archeologico in località Stret.
L'iniziativa ha permesso di recuperare importanti testimonianze del passato e, contemporaneamente, ha consentito di togliere il vincolo archeologico esistente sull'area, permettendo la realizzazione di alcune importanti opere di valorizzazione turistica dell'area.
L'intero Progetto è stato inserito in un più ampio Programma della Comunità Europea, denominato "Leader II" ed ha permesso al locale G.A.L. di accedere ad alcuni fondi di finanziamento europei.
Il progetto ha ripreso vigore lo scorso anno con la volontà di completare l’opera di recupero e valorizzazione dei Laghi di Revine e in generale dell’area della Valsana, dando così continuità, soluzione e maggiore visibilità alle iniziative già intraprese.