Opere restaurate

Progetti editoriali

Nel 2003, Fondazione ha editato il terzo volume della serie “Opere restaurate dalla Fondazione Cassamarca”. Il volume, come i due precedenti, è stato curato dal prof. Giorgio Fossaluzza dell’Università di Verona, e ha preso in esame le opere restaurate dalla Fondazione dopo il 1999, seguendo lo stessa schema realizzativo seguito per i precedenti tomi. L’obiettivo di questi volumi è quello di portare testimonianza dell’impegno erogativo della Fondazione sul territorio e presentare una sorta di Storia dell’Arte della Marca Trivigiana.

 

Questo terzo tomo si compone di circa 500 pagine, ed è completato da un ricco corredo fotografico che testimonia cromaticamente la preziosità del patrimonio artistico restaurato che va dai grandi edifici storici, quali il Teatro Comunale di Treviso alle piccole e talvolta quasi sconosciute opere conservate nelle chiese dei piccoli centri. Così facendo si è ben coniugata alla fase di restauro, quell’altrettanto importante fase di ricerca e di valutazione critica che permette di riconsegnare l’opera alla comunità di origine, con una ritrovata leggibilità e una nuova consapevolezza derivata dall’indagine storico-critica. Molti sono i casi emblematici che rappresentano questo spirito di “riscoperta” che caratterizza il bene restaurato.

 

Oltre che alle opere maggiori, quali il famoso Fregio giorgionesco di casa Marta-Pellizzari di Castelfranco Veneto o l’affresco di Giambattista Tiepolo della chiesetta di Santa Lucia di Biadene oppure la pala di Sebastiano Mazzoni a Povegliano, ampio spazio è riservato alle opere cosiddette minori, che alla fine del percorso di indagine e ricerca hanno rivelato la possibilità di aprire varchi per ulteriori e futuri approfondimenti di studio. Un patrimonio diffuso e in parte sconosciuto, o solo intuito. Solo per citare alcuni esempi, si tratta della pala attribuita in questa occasione al senese caravaggesco Rutilio Manetti, presenza unica nel Veneto e visibile nella parrocchiale di Nervesa della Battaglia, oppure delle opere della parrocchiale di Povegliano, quali quelle assegnate a Domenico Pasquali, o della parrocchiale dei Conscio, di Cendon, di Silea o di Doson, oppure della quadreria del castello vescovile di Vittorio Veneto.

 

Uno sforzo d’intenti che valorizza il patrimonio in un’impresa “totale” che intende accompagnare l’opera dalla restituzione materiale, compito assegnato al restauro, alla sua restituzione spirituale in seno alle comunità locali e all’ambito culturale in cui sono state concepite e realizzate.

 

Il volume è stato distribuito gratuitamente a Biblioteche universitarie, soprintendenze, istituti di ricerca, scuole.