Pieve di S.Andrea di Bigonzo in Vittorio Veneto

Contributi deliberati

Fondazione Cassamarca ha finanziato il delicato restauro dell’antica Pieve di S.Andrea a Vittorio Veneto, consacrata il 7 luglio 1303.

 

Si tratta di una delle chiese più riccamente affrescate della provincia di Treviso, nella quale gli affreschi si trovavano in situazione di degrado a causa di notevoli infiltrazioni.

 

Per il loro recupero si è iniziato uno scavo lungo il muro perimetrale della chiesa che ha consentito la collocazione di un tunnel di deumidificazione. Lo scavo, condotto sotto la direzione della Soprintendenza, ha rivelato l’esistenza di una necropoli molto antica. Le ossa sono state tutte classificate dagli archeologi così come alcuni campioni di carbone. I reperti più significativi sono stati inviati al Geochron Laboratories di Cambridge nel Massachussets per effettuare la datazione radiometrica con il carbonio 14. Gli esperti americani hanno stabilito che le ossa  potrebbero risalire al X secolo, confermando quindi l’esistenza di un centro religioso ben prima del 1303. I campioni di carbone hanno invece fornito diverse età corrispondenti al 240 d.C. e al 619-766 d.C.: un dato, questo, estremamente significativo che fa pensare all’esistenza di un luogo di culto paleocristiano. Molto importante anche l’intervento di recupero della copertura, che stava subendo un progressivo e pericoloso slittamento a causa del totale degrado delle teste delle travi. Queste ultime, come ha stabilito l’analisi dendrologica, risalgono al Quattrocento. Si è proceduto al loro smontaggio, alla bonifica delle teste e al completo rimontaggio del tetto.

 

Il restauro delle decorazioni pittoriche è avvenuto con colori e tecniche reversibili e di collaudata efficacia e sono stati quindi recuperati all’esterno gli intonaci originali.

 

Nelle zone non più recuperabili si è proceduto ad integrazioni con intonaci di analoga composizione.

 

Oggi gli affreschi sono tornati all’antico splendore. Nella composita antologia di affreschi presenti all’interno della chiesa spicca la viva ricostruzione della vita di Sant’Andrea. Sulle pareti della cappella costruita nel 1337 dalla Confraternita dei Battuti un pittore locale (si fanno i nomi di Antonio Rosso da Cadore o di Antonio Zago) ha immortalato con grande forza e colori brillanti sei episodi: la pesca miracolosa, l’arrivo dell’apostolo a Patrasso e la sua incarcerazione, il Santo trascinato al martirio, Sant’Andrea che saluta la croce, la sua crocifissione, la Madonna patrona della Confraternita dei Battuti fra i santi Andrea e Lorenzo. La patrona dei filosofi, Santa Caterina d’Alessandria, è ricordata nella pieve di Sant’Andrea di Bigonzo da un’ancona in pietra dipinta. L’opera di epoca rinascimentale ha più volte suscitato l’attenzione del pubblico e degli studiosi per la sua squisita fattura artistica. Santa Caterina è raffigurata con la spada e con la ruota, gli strumenti del suo martirio avvenuto nel 305 in Egitto.