Progetto di indagine storico-archeologica a Ca’ Tron

Arte e cultura

A partire dal 2000, nella Tenuta di Ca’ Tron (di proprietà di Fondazione Cassamarca fino al 2013), è stato realizzato un importante progetto di indagine storico-archeologica.

 

Esso è stato affidato ad una équipe di studiosi dell’Università di Padova coordinati dalla prof.ssa Elena Francesca Ghedini e successivamente dalla prof. Maria Stella Busana del Dipartimento di Archeologia. L’Ateneo è stato presente con diversi Dipartimenti, per il carattere interdisciplinare della ricerca, che vede insieme archeologi, geomorfologi, fotointerpreti, geofisici, paleobotanici.

 

Molteplici sono i motivi di interesse di questo territorio: sotto l’aspetto geografico, la sua funzione di cerniera tra le grandi conoidi alluvionali di Brenta e Piave nonché la collocazione sul margine endolagunare, sotto l’aspetto storico, la vicinanza topografica (circa 3 km) al centro veneto-romano di Altino, nel cui agro l’area era anticamente compresa, e la rete di infrastrutture viarie realizzate dai Romani, probabilmente sfruttando collegamenti preesistenti, in primis la via Annia, che nel tratto tra Altinum e Iulia Concordia attraversava il settore meridionale della Tenuta.

 

Obiettivo dell’intervento è stato quello di ricostruire la “storia totale” di questa porzione di territorio, nel quadro più vasto della bassa pianura tra Sile e Piave e del sistema viario e insediativo dell’agro altinate e dell’intera Venetia orientale. Si è quindi pensato alla valorizzazione in chiave culturale di questa porzione di terra collocata tra la terraferma e la laguna e conquistata definitivamente alla palude solo negli anni ’30-’40 del Novecento con un’attenta opera di bonifica.

 

La ricerca si è articolata in più fasi e attraverso molteplici approcci: fotointerpretazione, analisi cartografica e del terreno, carotaggi. Uno studio geomorfologico ha riconosciuto questo tratto di pianura, asciutto e ben drenato fino ad età bassomedievale, tra i più antichi della conoide plavense, con una ricca presenza di paleoalvei lagunari e fluviali, che testimoniano le antiche e recenti oscillazioni della laguna. In quest’ambito le analisi polliniche stanno fornendo dati suggestivi per una ricostruzione in prospettiva diacronica del quadro ambientale antico.

 

Oltre alle tracce di origine naturale, la lettura di foto aeree e da satellite ha evidenziato numerose anomalie legate ad interventi antropici, la cui comprensione richiede approfondite verifiche sul campo. A tal fine sono state avviate indagini geofisiche in alcuni settori che già dalle prime indagini risultavano di particolare interesse, per presenza di anomalie sepolte o di evidenti concentrazioni di materiali in superficie.

 

La revisione delle fonti antiche – letterarie ed epigrafiche – e degli studi precedenti, dai quali è emerso un vuoto pressoché totale di rinvenimenti – certo più documentario che reale -, hanno costituito la preliminare e necessaria base conoscitiva sul territorio in età preromana e romana; per le epoche successive, dati di estremo interesse sono stati forniti dall’analisi della cartografia storica, che ha consentito di evidenziare le trasformazioni ambientali, agricole e insediative dell’area dal XV secolo fino ad oggi.

 

Nel 2001 si è dato il via alle indagini archeologiche vere e proprie, le prime condotte nell’area della Tenuta, interessando soprattutto la via Annia, la strada consolare diretta ad Aquileia, realizzata verso la metà del II secolo a.C. I risultati di tali indagini, che sono giunte nel 2003 alla loro terza campagna, sono stati resi noti nelle Giornate di Studio dedicate al tema “La via Annia e le sue infrastrutture”.

 

Tra queste, merita di essere ricordata la scoperta di un ponte ligneo, che sembra risalire ad età pre-romana: argomento questo di grandissima importanza archeologica, poiché attesterebbe che la via Annia fu realizzata dai Romani su un più antico percorso stradale perilagunare.

 

Dopo i primi interventi mirati allo studio della via Annia, l’attenzione si è rivolta alla comprensione dei modi e delle forme di occupazione e sfruttamento del territorio, programmando sistematiche ricerche di superficie e indagini di scavo.

 

Le indagini, hanno finora individuato nove siti di età romana (I-II sec.d.C.), caratterizzati dalla presenza di materiale edilizio fittile associato a ceramica (ville rustiche e fattorie) e due siti di epoca rinascimentale. Sono poi state avviate indagini di scavo su tre insediamenti di età romana, uno dei quali ha documentato la presenza di una stalla/ovile che conferma il rilevante ruolo dell’allevamento nell’economia altinate, già noto dalle fonti letterarie.

 

Le caratteristiche geografiche e storiche della Tenuta di Ca’ Tron, i facili collegamenti terrestri e fluviali con i principali centri urbani del Veneto, la vicinanza con la zona archeologica di Altino, individuano l’area in questione come un potenziale nuovo centro di interesse culturale polivalente.

 

I risultati le ricerche realizzate sul territorio di Ca’ Tron in questi anni hanno avuto numerosi esiti a stampa.

 

Tra i contributi più significativi, presentati in convegni in Italia e all’estero, vi sono: gli articoli pubblicati nelle Giornate di studio La via Annia e le sue infrastrutture, Ca’ Tron, 6-7 novembre 2003, Cornuda (Treviso) 2004; P. Basso, M.S. Busana, La via Patavium-Aquileia: nuovi dati storici e tecnici, in Alle Wege führen nach Rom…, Internationales Römerstrassen kolloquium, Bonn, 25-27 giugno 2003, Bonn 2004, pp. 131-144; P. Basso, J. Bonetto, M.S. Busana, Le grandi strade per l’Alpe Adria: il caso della via Annia, in Althistorikertag 2002 und V. Internazionale Table Ronde zur Geschichte del Alpen-Adria-Region in der Antike, Klagenfurt, 14-17 novembre 2002, Klagenfurt 2005, pp. 296-310; A. Bondesan, A. Miola, P. Mozzi, S. Primon, G. Valentini, C. Zamboni, Late Holocene palaeoenvironments and human impact in the archaeological area of Ca’ Tron, at the margin of the Lagoon of Venice (Italy), XVI Congress of the International Union for Quaternary Research (INQUA), Reno (Nevada), 23-30 luglio 2003, Abstracts, Reno 2003, p.110; P. Mozzi, A. Bondesan, M.S. Busana, R. Francese, A. Miola, G. Valentini, Setting archaeological landscapes within palaeoenvironmental dynamics in the Ca’Tron area, Venice (Italy): a geo-archaeological approach, in The reconstruction of archaeological landscapes through digital technologies, Atti del II Workshop Italy-USA, Rome, 3-5 november 2003, Oxford 2005 (BAR International Series), pp. 35-52.

 

Numerosi sono stati i contributi che hanno presentato i dati scientifici di Ca’ Tron in riviste italiane e straniere: P. Basso, M.S. Busana, Indagine ambientale e storico-archeologica nella tenuta di Ca’ Tron (Roncade-Treviso/Meolo-Venezia). Rapporto 2002, in “Quaderni di Archeologia del Veneto”, XIX (2003), pp. 64-73; M.S. Busana et. al., Indagine ambientale e storico-archeologica nella tenuta di Ca’ Tron (Roncade-Treviso/Meolo-Venezia). Rapporto 2003, “Quaderni di Archeologia del Veneto”, XX (2004), pp. 37-47; M.S. Busana et al., La Tenuta di Ca’ Tron (Roncade-Treviso/Meolo- Venezia): le indagini su un edificio rustico di età romana, in “Quaderni di Archeologia del Veneto”, XXI (2005), pp. 62-72; M.S. Busana et al., La Tenuta di Ca’ Tron (Roncade-Treviso/Meolo-Venezia): le indagini sul territorio, in “Quaderni di Archeologia del Veneto”, XXIII (2007), pp. 49-59; A. Miola, A. Bondesan, L. Corain, S. Favaretto, P. Mozzi, S. Piovan, I. Sostizzo, Wetlands in the Venetian Po Plain (north-eastern Italy) during the Last Glacial Maximum: Interplay between vegetation, hydrology and sedimentary environment. Review of Palaeobotany and Palynology, 141 (2006), pp. 53-81; A. Miola, G. Valentini, Primi risultati di analisi polliniche su sedimenti dell’Età del Ferro in un sito archeologico nel NE Italia (Ca’ Tron, Roncade – Treviso), in “Informatore Botanico Italiano”, 38 suppl.1 (2006), pp. 129-133.

 

In questi anni i dati relativi alle indagini condotte a Ca’ Tron sono confluite anche in una monografia, La Tenuta di Ca’ Tron. Ambiente e storia nella terra dei Dogi, a cura di F. Ghedini, A. Bondesan e M.S. Busana, Sommacampagna (Verona) 2002, o in volumi miscellanei: F. Ghedini, M.S. Busana, Il progetto Ca’ Tron: sulle tracce della via Annia, in …ut…rosae…ponerentur. Scritti di archeologia in ricordo di Giovanna Luisa Ravagnan, Dosson (Treviso) 2006 (Quaderni di Archeologia del Veneto, serie speciale 2), pp. 143-150; diversi contributi in Geomorfologia della Provincia di Venezia. Note illustrative della Carta geomorfologia della provincia di Venezia, a cura di A. Bondesan e M. Meneghel, Padova 2004.

 

Lungo il percorso che ha portato alla realizzazione del sistema virtuale è stato però necessario avviare un’ulteriore riflessione metodologica in relazione a molteplici aspetti, alcuni relativi all’elaborazione dei contenuti scientifici (dalla scelta delle fasi cronologiche, alla proiezione ricostruttiva estesa di dati acquisiti in contesti puntuali), altri riguardanti le scelte multimediali. Tale riflessione è stata presentata in convegni in Italia e all’estero: P. Basso, M.S. Busana, I Progetti dell’Università di Padova. Progetto Ca’Tron e Progetto Montegrotto Terme, via Neroniana, in Il Museo nel territorio e nell’ambiente. Ricerca, tutela, didattica, formazione, Atti della VIII Giornata Regionale di studio sulla Didattica Mussale, Venezia, 22 novembre 2004, Regione Veneto, Cornuda (Treviso) 2005, pp. 24-32; Workshop S.B.I. Interpretazione di dati pollinici con tecniche e modelli numerici. Ipotesi applicative, problemi e prospettive, Università di Firenze, 14 dicembre 2005); P. Mozzi, A. Bondesan, M.S. Busana, A. Miola, P. Kirschner, S. Pescarin, M. C. Villani, 20,000 years of landscape evolution at Ca’ Tron (Venice, Italy): palaeoenviroment, archaeology, VR webGIS, in Hidden Landscapes of Mediterranean Europe Cultural and methodological biases in pre- and protohistoric landscape studies, Atti del Convegno Internazionale, Siena, May 25-27, 2007, Oxford c.s. (BAR International Series); S. Pescarin, M.S. Busana, A. Bondesan, A. Miola, P. Mozzi, P. Kirschner, M. C. Villani, The Ca’ Tron Project (Venice, Italy): palaeoenviroment, archaeology, VR webGIS, in Reconstructing archaeological landscape: interpretation, documentation and virtual reality, Atti del Workshop, Budapest, aprile 2008.

 

Sono stati anche editati due volumi specifici:

 

La Tenuta di Ca’ Tron. Ambiente e storia nella terra dei Dogi

 

La via Annia e le sue infrastrutture