Il Rinascimento Italiano e l’Europa

Progetti editoriali

Tra le iniziative editoriali più rilevanti si ricorda il progetto per la realizzazione di un’opera interamente dedicata al tema del “Rinascimento Italiano e l’Europa”.

 

Il primo volume è stato pubblicato nel novembre 2005 e la collana si è chiusa con la pubblicazione del sesto volume. Si tratta di un’opera che mira a far conoscere il ruolo attivo nello sviluppo della civiltà Rinascimentale di città quali Venezia, Roma, Mantova, ecc., uscendo dall’ottica “fiorentinocentrica” con cui spesso si identifica il Rinascimento e presentando l’influenza che il Rinascimento italiano esercitò sul resto dell’Europa, ottica finora ampiamente sottovalutata.

 

Il progetto editoriale si propone di procedere su un doppio binario. Da un lato gli autori si sono cimentati con la tradizione storiografica che concepisce l’Italia rinascimentale come una pura espressione geografica, la somma di molte parti senza alcun forte elemento di coesione.Pur tenendo presenti le diversità tra i vari Stati, si sono voluti delineare i caratteri principali della civiltà italiana rinascimentale, attraverso la ricerca dei tratti comuni nei campi della cultura, dell’arte, dell’economia, del gusto e in molti altri settori. In seconda battuta si è pensato di porre l’attenzione sull’esistenza di un vero e proprio modello italiano, osservandone la diffusione nelle altre regioni d’Europa, che sin dal Quattrocento riconobbero l’esistenza di una civiltà italiana dai tratti distinti, a cui spesso si ispirarono.

 

L’opera si propone di rivalutare il ruolo svolto dalla civiltà italiana rinascimentale nello sviluppo del continente Europeo e nel mondo, con la consapevolezza che questo ruolo rimase vitale anche per buona parte dell’epoca moderna.

 

Sono state anche approfondite molte tematiche affrontate dagli studiosi solo di recente, quali ad esempio il ruolo italiano nello sviluppo delle scienze, della tecnologia e di tutto quell’insieme di fenomeni culturali ed economici – dalla moda all’arredamento ai consumi di lusso – che va sotto il nome di “cultura materiale”. In ogni volume sarà data particolare attenzione alla circolazione delle persone e ai trasferimenti di conoscenze in particolare tra l’Italia e il resto d’Europa, al fine di ricostruire tutta quella fitta rete di scambi in cui gli umanisti – che grazie all’uso del latino poterono superare le barriere linguistiche e trasmettere i loro valori a una comunità sovranazionale – furono i protagonisti principali.

 

Il Coordinamento scientifico dell’intera opera è affidato ai professori Luca Molà e Giovanni Luigi Fontana.