lunedì, 08 Giugno 2020

I VENERDI’ DELLA CULTURA – Con Don Stefano Didonè il secondo appuntamento dedicato a Gesù

I “Venerdì della cultura” proseguono con il secondo dei tre appuntamenti dedicati alla storia di Gesù. Dopo la conferenza di venerdì scorso sull’approccio biblico a cura di Don Michele Marcato, Direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose Giovanni Paolo I, il 12 giugno tocca a Don Stefano Didonè, Direttore dello Studio teologico interdiocesano di Treviso e Vittorio Veneto.

 

Don Didonè affronterà il tema: La storia di Gesù: questioni ermeneutiche

 

L’ultimo appuntamento sarà quindi il 19 giugno con Luigi Garofalo, Professore di Diritto romano e di Fondamenti del diritto europeo presso l’Università degli Studi di Padova che affronterà il tema: La storia di Gesù: il processo

 

Ricordiamo che le conferenze, in ottemperanza alle disposizioni di contenimento di COVID-19, non si svolgeranno in modalità frontale presso Casa dei Carraresi, bensì “a distanza”, in videoconferenza, e sempre alle ore 18.

 

Sarà possibile seguirle collegandosi alla pagina Facebook della Fondazione Cassamarca e, successivamente, rivederle sul canale YouTube sempre della Fondazione Cassamarca, accedendo direttamente dal nostro sito: www.fondazionecassamarca.it.

 

Il progetto è sostenuto dalla società Carlo Alberto Srl.

 

 

Di seguito l’abstract dell’intervento in programma il 12 giugno e un breve profilo del relatore.

 

La storia di Gesù: questioni ermeneutiche

«Gesù rimarrà sempre un problema per chi pensa, come affermava Goethe, e più ancora, secondo l’espressione di Pascal, un problema per chi crede» (Jean Guitton). Per il cristianesimo, la ricostruzione della vicenda storica di Gesù di Nazaret è inscindibile dall’intenzionalità testimoniale con cui se ne è tramandata la memoria. Detto altrimenti, per la fede cristiana quella storia è riconosciuta quale rivelazione definitiva di Dio. Tuttavia, il costituirsi in età moderna della storia intesa come scienza autonoma e l’impiego di un nuovo metodo di indagine delle Scritture ad essa ispirato, il metodo storico-critico, ha dato vita ad una questione inedita nel pensiero cristiano: la questione del “Gesù storico”. La ricostruzione delle polarizzazioni di questa singolare stagione dell’esegesi e della teologia, dalla old quest fino alla cosiddetta “Quarta ricerca” su Gesù, appare indispensabile per cogliere il significato e il valore del genere letterario “Vangelo” quale espressione di quelle singolari comunità memoriali ed officine del testo che furono le prime comunità cristiane.

 

Don Stefano Didonè, nato a Castelfranco Veneto il 9 gennaio 1975, ha conseguito la Licenza e il Dottorato il Teologia fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano. Alla sua tesi dottorale, dal titolo La struttura antropologica della fede. Ripensare la teologia filosofica(Glossa, Milano 2015), fanno seguito articoli, contributi in miscellanee e alcune curatele inerenti il rapporto tra filosofia, teologia e Bibbia. Dal 2009 insegna Teologia fondamentale, teodicea e teologia contemporanea presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Treviso – Vittorio Veneto, di cui è pro-direttore dal 2017. È anche docente stabile presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo I» e docente incaricato presso la Facoltà teologica del Triveneto.